In commercio in Italia i principali tipi di piatti doccia sono 5: Ceramica, Acrilico, resina, acciaio smaltato con vetro ed il sistema doccia Wedi.

CERAMICA:

i piatti in ceramica sono quelli che negli ultimi 30/40 anni sono stati posati ovunque. Sicuramente tutti ne abbiamo avuto uno a casa. Normalmente sono di aspetto bianco lucido, ma possono avere qualche serigrafia o zigrinatura per renderli antiscivolo. Negli anni precedenti sono stati prodotti con altezza circa 11cm, negli ultimi anni li hanno fatti più “flat” raggiungendo un’altezza di 6 cm per poterli mettere a filo pavimento. La ceramica sicuramente è il materiale più duro, resistente e facile da pulire, anche se una volta crepato è tagliente come il vetro. A livello estetico sono quelli meno moderni e meno impattanti, ed al tatto sono quelli che risultano più freddi. Inoltre bisogna prestare particolare attenzione durante il trasporto e la posa in opera. Per problemi di stampo la ceramica non riesce ad essere tagliata su misura, ma si può raggiunge una dimensione massima di 210 cm con misure standard. La posa del piatto è molto semplice perché basta fare un massettino con della malta. Negli ultimissimi anni aziende come Ceramica Cielo e Sdr Esedra si sono spinti con l’uso di vari colori in finitura lucida ed opaca.

piatti doccia in ceramica

Piatti doccia in ceramica

 

ACRILICO:

i piatti doccia in acrilico sono nati per sostituire i piatti in ceramica. A livello cromatico i più comuni rimangono quelli bianco lucido, ma ultimamente i colori di moda (grigio, beige, nero) e la finitura opaca stanno avendo un notevole successo. Anche qua possiamo averli alti 11cm o i flat alti 3/4cm per un uso sopra pavimento o filo pavimento. Gli idraulici però sconsigliano l’utilizzo a filo pavimento perché è un piatto che tende a muoversi e flettersi. Rispetto alla ceramica l’acrilico ha però un pregio: il peso. Il peso è notevolmente inferiore e di conseguenza ne facilita la posa e il trasporto. Anche qua le dimensioni sono standard, anche se da un paio d’anni hanno realizzato un piatto con rinforzi laterali che si posso tagliare per massimo 20 cm di lunghezza. Il montaggio avviene in due modi: o con un massettino in malta o con della schiuma poliuretanica che va a riempire la parte sottostante del piatto. Il piatto in acrilico non essendo però un piatto in tutta massa, si ha sempre un po’ la sensazione di vuoto e l’acqua quanto tocca la superficie fa più rumore rispetto agli altri.

piatto doccia acrilico

Piatto doccia acrilico

 

RESINA:

piatti doccia in resina poliuretanica prodotti in spagna per questioni di costo ed importati in italia. Sono colorati in massa su tutto lo spessore di 3cm, antisdrucciolo, antibatterico e resistente ad urti e macchie. Alta versatilità di misure avendo la possibilità di avere un piatto preciso al millimetro da una misura minima di 70×80 ad una massima di 100×200. Inoltre usando un disco diamante si può tagliare il piatto in cantiere per qualsiasi necessità. I molteplici colori, le varie finiture, le diverse linee e la possibilità di mettere il piatto a filo pavimento, lo rendono un prodotto personalizzabile a seconda del gusto e delle esigenze. Per una pulizia ordinaria utilizzare acqua e sapone neutro tipo sapone di Marsiglia con una spugna non abrasiva. non utilizzare prodotti con acidi e solventi alcalini o abrasivi. Piletta di scarico standard alta 8cm (portata 38.4 l/min) ; sostituibile con piletta alta 6cm (portata 30.0 l/min) o alta 9cm (portata 51.0 l/min). La piastra è in acciaio inossidabile che si può togliere per un’ottimale pulizia dello scarico interno. Altezza minima per un piatto filo pavimento con piletta di scarico standard circa 10cm. Esistono pannelli in accompagnamento dei piatti doccia con le varie finiture che propone l’azienda. Questi pannelli sono spessi 0.6cm e vanno posati a rivestimento ad esempio nei casi in cui si toglie una vasca o quando il cliente vuole una continuità anche nelle pareti. Possibilità di avere i colori ral, ma lo smalto è superficiale non su tutta la massa. Il montaggio è molto semplice, basta una colla poliuretanica da stendere su tutta la superficie del piatto (Keralastic T – Mapei)  o da stendere a serpentina (mapeflex PU45 – Mapei)  L’unico accorgimento è quello di trasportarli e posarli su una superficie piana e dritta, perché il piatto segue l’andamento del sottofondo; per cui se prendo il piatto dalle due estremità in poco tempo si può piegare al centro. Sicuramente sono i piatti più apprezzati e personalizzabili per avere quel quid in più nel proprio bagno.

piatto doccia in resina

Piatto doccia nero in resina

 

ACCIAIO SMALTATO E VETRO:

i piatti in acciaio smaltato sono meno celebri di quelli precedenti perché esistono solo due produttori grossi che sono ubicati in Germania.  La produzione è molto difficile ed esosa in quanto ogni misura del piatto ha il uso apposito stampo. Borax, quarzo, feldspato e soda costituiscono le materie prime per il vetro. In enormi forni ad inversione esso viene applicato per ottenere l’acciaio smaltato in ben 3.5mm di spessore. Tale spessore garantisce stabilità e la durevolezza del prodotto. Contrariamente a quanto si possa pensare (ed al vecchio acciaio smaltato) i piatti sono resistenti a graffi e abrasioni, resistenti ad acidi e sostanze chimiche, resistenti al calore, resistenti ai raggi UV, e sono molto facili da pulire. Anche questi piatti hanno misure standard, ma la grande produzione garantisce comunque tantissime misure per soddisfare le esigenze del cliente. Il colore che va per la maggiore è il bianco lucido ma anche qua esistono altri colori per la personalizzazione per il design del bagno. gli spessori del piatto variano dagli 11 ai 6 ai 3cm in base al design e alla posa del piatto. Come quasi tutti gli altri vanno posati con un massettino in malta per garantirne la stabilità. Anche se non sono in tutta massa l’acciaio e il vetro garantiscono un rumore molto basso quando l’acqua scorre dal soffione.

piatto doccia in acciaio smaltato

 

SISTEMA DOCCIA WEDI: 

Perché parliamo di sistema doccia? perché parliamo di un “progetto” vero e proprio. Wedi utilizza dei pannelli in XPS , una superficie impermeabile all’acqua al 100% e inattaccabile da muffa. Questi pannelli sono lavorati in modo che formino la struttura per il nostro piatto doccia: una volta impermeabilizzato il tutto noi possiamo incollarci sopra il tipo di materiale che vogliamo. Mosaico, gres porcellanato, lastre da 6mm, pietra naturale e tutte le superfici calpestabili in uso. La griglia, sempre ispezionabile per la pulizia, può essere in acciaio inox o ricoperta dai materiali sopra citati. I pannelli sono leggeri, facili da trasportare, facilmente tagliabili in loco