Emiliano Madia

Prenota una consulenza gratuita (e un caffè).
Scopri come posso aiutarti a risparmiare sui migliori materiali e a realizzare un progetto unico

  • COSA E’ IL GRES PORCELLANATO:
    è un materiale compatto, resistente e caratterizzato da una porosità (e quindi da un valore di assorbimento di acqua) praticamente nulla. Esso è formato da materie prime pure (minerali, caolino, feldspati, argilla) che vengono prima macinate e poi atomizzare al fine di essere pressate attraverso una pressatura meccanica di oltre 500 kg per cm². La cottura avviene, per circa 25-30 minuti, in forni che raggiungono lentamente la temperatura massima di circa 1250 °C, per poi ridiscendere nuovamente a temperatura ambiente.
  • 2 TIPI DI GRES PORCELLANATI:
    il gres smaltato e il gres colorato in massa. Il primo è dato da un impasto di colore neutro con una successiva applicazione di uno smalto superficiale. Il colorato in massa invece mantiene nel corpo la stessa configurazione di materia e colore presente nella superficie. Per questo motivo essi si prestano anche ad ambienti ad alto traffico. Inoltre, esistono 4 tipo di superfici nel gres: naturale, lappato, levigato, strutturato. Essi si differenziano uno dall’altro in base all’effetto estetico, alla finitura, e alla destinazione d’uso.
  • LUCE:
    Il gres porcellanato cambia colore in funzione della luce presente nell’ambiente: la riflessione e rifrazione della luce hanno un gioco fondamentale. La stessa piastrella posata in orizzontale risulterà sempre più chiara di una posata in verticale. E’ consigliabile portare un campione nell’ambiente dove si andranno a fare i lavori, per vederne l’effetto con la superficie illuminante a disposizione.

A proposito, ti consiglio di leggere il mio articolo su la pulizia del grès porcellanato

  • LA PULIZIA:
    Il gres porcellanato è facilmente pulibile con un normale prodotto sgrassante, consigliabile a ph neutro. Altri tipi di “macchie” vanno trattate in base alla loro chimica. Residui inorganici (colla, stucco, ruggine…) si rimuovono con un prodotto a base acido; residui di grasso ed oli (olio, sugo, caffè…) si rimuovono con prodotti a base alcalina. Si consiglia come prima pulizia post posa, un lavaggio con un prodotto a base acida proprio per togliere residui di colla e stucco utilizzati per la posa in opera. Questo lavaggio può essere fatto con un tradizionale spazzolone, o avvalersi di un professionista che utilizza una monospazzola che agisce sicuramente in modo più efficace.
  • FUGHE E GIUNTI DI FRAZIONAMENTO:
    Nella posa del gres porcellanato la fuga è fondamentale. Si sa che quei 2/3 millimetri di fuga normalmente non piacciono perché possono risultare antiestetici, ma dal punto di vista tecnico sono essenziali. In presenza di riscaldamento a pavimento il massetto ha una dilatazione termica impercettibile all’occhio umano, ma sensibile per quanto riguarda il materiale posato. La fuga ha un effetto ammortizzante, in quanto senza di esse le piastrelle potrebbero creparsi a causa della dilatazione termica. Si, bisogna rispettare anche i giunti di frazionamento. Ma cosa sono? Sono dei tagli fatti sul massetto ogni 40mq e in corrispondenza di ogni porta interna, eseguiti per assorbire le dilatazioni termiche e il ritiro del massetto. Quindi in corrispondenza di giunti bisogna tagliare la piastrella, proprio come se fosse una fuga. In questo caso è bene utilizzare un materiale elastico quale silicone acetico, o un profilo a “T” a scelta del cliente.
  • IL TONO E IL CALIBRO:
    Il tono è la tonalità di colore che caratterizza la produzione di un lotto di piastrelle. E’ impossibile dare uno stesso tono a lotti di produzione diversi: ad ogni lotto prima di venire inscatolato viene attribuito un tono, solitamente con una lettera e un numero. Il calibro invece è la vera dimensione della piastrella. Per motivi di produzione le piastrelle possono essere di dimensioni leggermente diverse; ed è per questo che oltre al tono, ad ogni lotto viene attribuito anche un calibro. Per esempio, la misura di una piastrella 60x60 è sempre nominale, perché solitamente è sempre qualche mm più piccola. Inoltre il calibro cambia da forno a forno, per cui non è possibile abbinare due piastrelle di aziende diverse.

 

  • LA RETTIFICA:
    è un processo mediante il quale i bordi delle piastrelle vengono perfettamente squadrati per creare un effetto più naturale e moderno. Con questa tipologia di gres è possibile ridurre al minino la fuga, che come scritto prima deve essere minimo 2/3mm.
  • CLASSE DI SCELTA:
    La classe di scelta è un parametro che garantisce la bontà delle piastrelle fornite. Solo la prima scelta è regolata da norme che riguardano i difetti delle piastrelle, ed è ammessa una tolleranza del 5%. La seconda e la terza scelta possono avere diversi toni, diversi calibri e alcune imperfezioni estetiche.
  • SFRIDO:
    E’ bene ordinare un quantitativo superiore ai mq reali, che normalmente si aggira intorno al 10/15%. Il gres più grande è, più ha spreco perché spesso non si riescono a recuperare i pezzi tagliati. Sarebbe opportuno inoltre avere qualche scatola di scorta per eventuali lavori futuri.
  • IL GRES PORCELLANATO È RISPETTOSO DELL’AMBIENTE!
    È privo di impermeabilizzanti chimici, vernici o resine, non emette esalazioni anche con calore di fiamma. Inoltre tantissime aziende italiane sono certificate LEED. La certificazione Leed non è una certificazione di prodotto, ma una certificazione che valuta ed attesta la sostenibilità ambientale, sociale ed economica degli edifici dalla fase di progettazione fino alla gestione quotidiana.