Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno

Ad un mese abbondante dal Cersaie 2018 provo lo stesso sentimento: delusione. A mente fredda, ormai gelida, rivedo le 1000 foto fatte ma non cambio opinione. Fino ad un paio d’anni fa c’era emozione e voglia di partecipare all’evento di riferimento nel mondo dei pavimenti, rivestimenti ed arredo bagno. Per stessa ammissione degli addetti ai lavori ormai è un evento prettamente per l’estero, dato che, numeri alla mano, l’80% del fatturato di quasi tutte le aziende viene fatto appunto fuori dal bel paese. Questa mia tesi viene supportata dalla presentazione di innumerevoli serie di gres effetto marmo con relativi grandi formati. Il marmo è stato il  materiale più usato nelle nostre case tra gli anni ’60 e ’80, di conseguenza noi tutti abbiamo quasi un rifiuto viscerale.

Parlando di cose positive, ho visto un piccolo tocco di colore mescolato nel gres porcellanato che sappiamo essere di toni neutri. In particolare ho visto una buona contaminazione positiva del blu. Premetto che la mia giornata è stata quasi esclusivamente focalizzata su pavimenti e rivestimenti, in quanto speravo che ci fossero più novità.

Di seguito le cose che mi sono piaciute di più.

EMIL GROUP:

Per dirlo alla francese, tutto lo stand era una figata. Tutti gli arredi dello stand Emilceramica erano appesi alle pareti, scaturendo la fantasia di molti visitatori. Mentre il marchio Ergon ha lanciato  la serie Grainstone che si divide in una specie di grana fine e grossa. Da qui l’idea di mettere gli arredi in formato piccolissimo ambientati  sulla pietra grana fine, gli arredi in formato enorme ambientati sulla pietra grana grossa.

FAP:

Personalmente un’azienda che mi piace sempre. Una delle poche che si cimenta nei rivestimenti colorati in pasta bianca. Quest’anno tra l’altro novità assoluta per loro: le grandi latre. In ogni caso molto degne di nota le serie Milano & Wall e Pat.

MARCA CORONA:

La linea 1741 si arricchisce e mi piace sempre di più. È una linea che va al di fuori del solito gres, dei soliti colori, dei soliti formati. Con questa serie si possono fare cose interessanti.

DSG:

Le Corbusier non ha bisogno di presentazioni e la serie ispirata al celeberrimo architetto è molto bella. Finalmente qualcuno che osa con un po di colore.

ESEDRA:

Veramente bello il progetto Revolution del designer Luca Papini: sanitari in solid sourface. Il materiale è anti batterico, riciclabile al 100%, con design molto bello e anche qua un plauso per l’uso del colore al di là del solito bianco.

APPIANI:

Azienda regina del mosaico ceramico ha presentato una serie molto simpatica e giovanile: mosaico effetto jeans. Oltre all’idea molto accattivante, la forte personalizzazione è l’elemento cardine della serie.

Nella speranza che gli anni prossimi siano più interessanti vi lascio con altre foto di serie e aziende che non ho citato.